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Social and Ethical Challenges of the Internet of Things

The Internet of Things (IoT) è un uuovo approccio alla rete che connette oggetti di uso quotidiano ad Internet, innestando in essi capacità percettive e comunicative. Attraverso i sensori di cui questi oggetti sono dotati abbiamo ormai a disposizione un’enorme quantità di dati attraverso cui vengono erogati servizi basati sull’analisi di big data.

Moltissimi sono i possibili campi di applicazione: smart healthcare and wellness, smart transportation, industrial automation, smart home, smart city e molti altri ancora.

Nonostante i grandi benefici che IoT promette, la crescente pervasività degli smart objects pone dei seri quesiti di natura etica.

Come consumatori e cittadini saremo sempre più esposti all’utilizzo di tali sistemi nella nostra vita quotidiana, e dovremo dunque saperci confrontare con questioni come:

  • Il ruolo di attori umani/non umani nel disegnare questa nuova “società degli oggetti”
  • Cosa intendiamo per smart, che tipo di natura valoriale gli attribuiamo
  • L’impatto sul comportamento dei consumatori, sia da un punto di vista cognitive che emozionale

Inoltre, cresce la paura relativa alla potenziale perdita di autonomia nelle scelte, alla potenziale dipendenza da tali oggetti, ala trasparenza nell’uso di dati sensibili.

Il corso si propone dunque di analizzare l’impatto che IoT ha nella nostra vita quotidiana, sui comportamenti dei consumatori e sulle implicazioni etiche che ne derivano e contestualmente ne sono alla base.

Il Laboratorio sarà basato sulla discussione di paper e su lavori di gruppo su specifici progetti.

Il percorso ha una durata complessiva di 40 ore. Affinché i Crediti Formativi Universitari siano riconosciuti, sarà necessario aver frequentato il 70% degli incontri previsti ed aver ottenuto una valutazione positiva del project work finale. Dal momento quindi che il corso ha una durata complessiva di 40 ore, sarà necessario frequentare 28 ore e sarà dunque possibile effettuare un massimo di 12 ore di assenza.

L’attività è prevista solo in lingua inglese (30 studenti).

Il calendario sarà disponibile nel mese di gennaio.